Il numero unico per l’emergenza sanitaria, attivo su tutto il territorio nazionale, è:

118ES

In caso di incidente in montagna o in grotta richiedere all’operatore del 118 l’attivazione del CNSAS.

Ove attivo utilizzare il numero: 

112

Numero unico di emergenza Europeo

2

SOCCORSO SPELEOLOGICO

Il Soccorso Speleologico è articolato in 16 Zone, che corrispondono nella maggior parte dei casi alle regioni; ciascuna Zona è affidata a un responsabile di zona coadiuvato da uno o più vice, di cui uno con funzioni vicarie.

Le Zone sono a loro volta suddivise in Stazioni, in modo da avere una presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Ciascuna stazione è affidata a un Capostazione coadiuvato da uno o più vice.

Attualmente (2020) le Zone di Soccorso Speleologico sono:

I Zona
PIEMONTE – VALLE D’AOSTA
II Zona
FRIULI VENEZIA GIULIA
III Zona
TOSCANA
IV Zona
UMBRIA
V Zona
LAZIO
VI Zona
VENETO – TRENTINO – ALTO ADIGE
VII Zona
PUGLIA – BASILICATA
VIII Zona
SARDEGNA
IX Zona
LOMBARDIA
X Zona
SICILIA
XI Zona
MARCHE
XII Zona
EMILIA ROMAGNA
XIII Zona
LIGURIA
XIV Zona
CAMPANIA – MOLISE
XV Zona
ABRUZZO
XVI Zona
CALABRIA

Il Coordinamento speleologico costituisce al proprio interno alcune Commissioni con compiti specialistici.

Le Commissioni sono poste sotto la sorveglianza del coordinamento speleologico e sono dirette da un coordinatore nominato dal coordinamento speleologico su proposta dei membri di ciascuna commissione, con durata triennale. I coordinatori sono eleggibili per non più di 3 mandati.
Le commissioni speleologiche hanno il compito di favorire l’aggiornamento tecnico specialistico, la divulgazione delle conoscenze tecniche e scientifiche e la sperimentazione di materiali e tecniche. Promuovono inoltre iniziative di prevenzione, ognuna nel proprio ambito specifico.
Le commissioni possono assumere il ruolo di organi tecnici operativi a disposizione dei responsabili di Zona, per far fronte a esigenze particolari in emergenze locali; esse sono altresì a disposizione del responsabile nazionale in caso di emergenze di rilevanza nazionale o per operazioni di soccorso all’estero.

Lista delle commissioni del CNSAS:

Commissione disostruzione

Commissione medica

Commissione comunicazione e documentazione

E’ una commissione operativa che si occupa di documentare tutte le attività del Soccorso speleo sia in esercitazione sia in intervento ed è composta da tutti gli Addetti Stampa di Delegazione (Asd).

Opera in tutto il territorio nazionale, supporta gli Asd  impegnati sul proprio territorio garantendo un eventuale ricambio o affiancamento operativo.

Fornisce supporto alle Delegazioni temporaneamente sprovviste di Asd attraverso l’invio sul luogo delle operazioni di un addetto stampa, emette i comunicati stampa ufficiali attraverso il rapporto con le Agenzie di stampa.

Gli Addetti Stampa di Delegazione sono lo strumento fiduciario del Delegato per la documentazione e la divulgazione di tutto l’operato della delegazione, gestiscono i rapporti con il sistema dei media, sono l’interfaccia operativa tra la Delegazione e gli organi d’informazione locale sia in caso d’intervento sia nella normale attività.
 

Coordinatore Nazionale CCD: Rossana D’Arienzo
mobile:   331 6889901
email: coordinatore.ccd@soccorsospeleo.it

Vice Coordinatore Nazionale vicario: Luca Bardovagni
mobile:   346 8212491

Vice Coordinatore Nazionale: Silvia Sigali
mobile:   340 8970308

Vice Coordinatore Nazionale: Francesco Storto
mobile:   333 2819994

Responsabile Documentazione: Aurelio Pavanello
mobile:   368 415993
email: statistica.documentazione@soccorsospeleo.it

Commissione speleo-subacquea

Il CNSAS, nella sua parte speleologica, si avvale di specialisti che, oltre a svolgere il proprio compito istituzionale di tecnici volontari, svolgono un’attività di alta specializzazione volta ad assicurare mezzi, procedure e preparazione in settori particolari del soccorso ipogeo ed in ambienti ostili. In particolare la Commissione Speleosubacquea (ComSub) cura l’intervento subacqueo in cavità, naturali o artificiali, completamente allagate ed in genere in acque confinate e di difficile accesso.

La commissione speleosub viene costituita nel 1984 dal 4° convegno nazionale della Sezione Speleologica del allora CNSA (Corpo Nazionale Soccorso Alpino). Diventa operativa con la prima esercitazione nel aprile 1985.

I tecnici che fanno parte della ComSub sono tecnici del soccorso speleologico in possesso di esperienza ed alta specializzazione nelle immersioni e sono presenti in tutt’Italia comprendendo nell’organico anche alcuni medici.

 Sono tutti abilitati ad immersioni in profondità (altofondalisti) ed operano con i più moderni mezzi compresi i respiratori a circuito chiuso (rebreather) di recente arrivo anche nel mondo della tecnica subacquea  ricreativa e si pongono al top del settore anche in ambito internazionale.

Cura particolare viene posta nello studio e reperimento di attrezzature studiate apposta per l’uso in ambiente subacqueo estremo e studiate per la loro utilizzazione anche al di la di cavità allagate (sifoni); contenitori stagni, presidi medici e logistici, telefoni ed altro ancora sono spesso ideati, realizzati e/o adattati dalla ComSub stessa, non esistendo questi mezzi sul mercato.La Scuola Speleosubacquea del CNSAS cura la preparazione, l’aggiornamento e la standardizzazione di tutti i tecnici volontari della ComSub assicurando un alto livello di operatività mostrato in molti casi in Italia (e non solo) spesso in collaborazione con Corpi Istituzionali dello Stato.

Tale preparazione viene anche messa alla prova, insieme a materiale e procedure, in esercitazioni nazionali che si svolgono periodicamente in tutto il territorio nazionale. Grande attenzione viene esplicata anche nella prevenzione degli incidenti speleosubacquei con lezioni, interventi in convegni, pubblicazioni ecc.

Ultimamente si è instaurata una approfondita collaborazione con la Protezione Civile nazionale che ha messo la ComSub in grado di disporre di una camera iperbarica trasportabile mentre tutta la parte logistica di supporto come portatori, tende, gruppi elettrogeni, radio ecc viene assicurata già ora dalle Stazioni alpine e speleologiche del CNSAS  capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale.

Commissione tecnica

La Commissione Tecnica Speleologica (CTS) ha lo scopo di testare, studiare, progettare e produrre dispositivi tecnici, in autonomia o in collaborazione con ditte specializzate, che semplifichino e ottimizzino il soccorso in grotta.

Tutti i componenti della CTS sono Tecnici di Soccorso Speleologico con competenze nell’ambito delle materie scientifiche quali ad esempio ingegneria, elettronica, matematica.

La CTS viene formalmente istituita nel 1992 come evoluzione del Gruppo Lavoro di Tecniche di Soccorso Speleologico (G.La.T.T.S.) e della Commissione Tecnica Materiali (CTM).

In questi anni si pongono le basi dell’attuale piano formativo e grazie alla CTS vengono pubblicati i “Quaderni di SpeleoSoccorso” e il manuale “Tecniche di progressione in forra”. Oltre a studiare nuove tecniche e materiali la CTS mantiene anche il compito di insegnare le tecniche di soccorso speleologico nei corsi nazionali.

Frutto di tanti anni di lavoro è, nel 2002 (a 10 anni dall’uscita dei Quaderni di SpeleoSoccorso) il primo manuale “Tecniche di soccorso in grotta”.

Nel 2004, con l’istituzione della Scuola Nazionale Tecnici del Soccorso Speleologico (S.Na.T.S.S.), la CTS non si occupa più di insegnare nei corsi nazionali e può dedicarsi in toto allo studio dei materiali, alla progettazione e alla realizzazione di dispositivi tecnici da utilizzare nel soccorso in grotta.

Test di resistenza dei materiali impiegati nei sistemi di recupero, progettazione e produzione del casco per ferito, la nuova barella scomponibile StratoClaster con pianale in fibra di carbonio, il sistema di trasmissione dati Hermes, l’attuale cornetta telefonica, l’uso del TDR come tester per la linea telefonica, sono solo alcuni dei risultati del lavoro della Commissione Tecnica Speleologica.

Commissione esteri