
Un progetto del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico in collaborazione con il CAI per promuovere una frequentazione consapevole e sicura della montagna.
Questo progetto nasce nel 1999 da un gruppo di appassionati che voleva far conoscere la montagna e aiutare tutti a frequentarla in modo sicuro. L’idea è semplice: la sicurezza in montagna dipende da noi, dal nostro comportamento e dalla nostra attenzione.
Il nome del progetto, “Sicuri in Montagna”, ci ricorda che la sicurezza non riguarda solo l’ambiente montano, ma soprattutto le persone che lo vivono. Essere prudenti è una responsabilità di tutti, e la prevenzione è fondamentale.
La sicurezza non deve togliere la libertà di godersi la montagna, ma deve aiutarci a viverla con consapevolezza e rispetto per noi stessi e per gli altri.


Prepara bene la tua uscita, consultando il bollettino meteo e approfondendo la conoscenza dell’itinerario. Chiedi informazioni aggiuntive a gestori dei Rifugi, Cai, Guide alpine, Soccorso Alpino.
Pianificare per non sbagliare, è la chiave per ogni escursione in montagna. Anche la più semplice! scopriamo insieme quali sono le buone norme per organizzare un’escursione in sicurezza.
Avvicinati gradualmente alla montagna e affronta attività adatte alla tua preparazione, capacità fisiche e personali. Porta attrezzatura adeguata, frequenta corsi e chiedi consiglio agli esperti
Una volta partiti in escursione, quali sono le buone regole da seguire per vivere in sicurezza l’alta montagna e godere della bellezza dell’uscita e dell’ambiente?

GeoResQ è un’app pensata per chi va in montagna o pratica sport all’aperto. Con GeoResQ puoi inviare una richiesta di soccorso con la tua posizione. Le centrali operative, attive 24 ore su 24, ricevono l’allarme e coordinano l’intervento con il Soccorso Alpino e, dove disponibile, tramite il NUE112.
Frequenta corsi o rivolgiti a una guida per farti accompagnare.Torna indietro se ti accorgi che qualcosa non va o se non ci sono le condizioni per continuare. Se non stai bene, rimanda l’escursione,
Arrampicare diverte, ma tecniche di sicurezza e materiali integri sono vitali. Gli incidenti capitano spesso per piccole distrazioni: controlla sempre nodi, sistemi di assicurazione e attrezzatura.
Il rischio può esserci anche quando non si vede. Il ghiaccio è molto pericoloso se affrontato senza esperienza e attrezzatura adeguata (ramponi, piccozza), che bisogna saper usare!
Arrampicare sulle cascate di ghiaccio è una disciplina divertente e appassionante che però presenta – come tutte le attività in ambiente impervio – rischi seri, da non sottovalutare.
Moltissimi scialpinisti godono la montagna fuori dalle piste battute, lì dove si arriva solo con impegno e determinazione. Quali le buone regole per vivere in sicurezza questa pratica?
Una volta arrivati in cima, durante le attività di scialpinismo, quali sono i buoni consigli per una corretta discesa? Come affrontare il ritorno, divertendosi e senza mai abbassare la guardia?
Free ma…con prudenza! Freeride non significa sregolatezza. Alcune buone regole e consigli utili per tutti gli appassionati delle discese fuori pista!
il rischio valanghe non interessa solo chi fa sci alpinismo. Anche chi fa semplici passeggiate, chi va con lo snowboard fuori pista o chi usa le ciaspole (le racchette da neve) deve stare attento. Tutte queste attività sono soggette al pericolo valanghe.
Se qualcuno viene travolto da una valanga, agisci subito! Chiama il 112, dividi i compiti tra i presenti e inizia la ricerca con ARTVa, pala e sonda. È fondamentale liberare le vie aeree della persona travolta il più velocemente possibile (entro 15 minuti le possibilità di sopravvivenza sono molto più alte)
Se il grado di pericolo valanghe è 4 o 5, meglio rinunciare all’escursione. Con pericolo 3 serve molta esperienza, mentre con pericolo 1 o 2 bisogna comunque stare attenti e scegliere il percorso con cura. Ricorda che la maggior parte degli incidenti avviene con il bel tempo!
Le valanghe si staccano spesso per errori umani, come gruppi troppo numerosi, cadute in discesa, tracce sbagliate o poca attenzione ai segnali della neve.
(almeno 10 metri in salita, di più in discesa), controlla il funzionamento dell’ARTVa all’inizio della gita e percorri singolarmente i passaggi più difficili.
Le condizioni della neve possono cambiare rapidamente, anche tra versanti vicini. Accumuli di neve ventata, lastroni e strati poco coesi sono molto insidiosi. Osserva la natura: valanghe recenti e rumori di assestamento (“woom”) sono segnali da non sottovalutare.
Sapere cosa fare in caso di emergenza può fare la differenza per salvare una vita umana. ECCO come chiamare correttamente i soccorsi in montagna ed evitare inutili perdite di tempo .
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