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Gli Speleo Sub del CNSAS

Fin dalla sua nascita la componente di soccorso speleologico del CNSAS si è interrogata su un ipotetico soccorso da portarsi in ambienti allagati o in grotte con sviluppo successivo a pozzi  e sifoni con presenza di acqua.

Nel 1984 le componenti del CNSAS che si occupavano anche di speleosubacquea hanno dato vita alla Commissione Speleosubacquea del CNSAS, per sviluppare e perfezionare tecniche di immersione in ambienti ipogeo allo studio da anni.

Da allora un lungo percorso di formazione e sperimentazione ha portato gli speleologi del CNSAS ad essere un sicuro punto di riferimento per le organizzazioni di soccorso che si trovano impegnate in ambienti subacquei in grotte, siti naturali e artificiali.

I tecnici speleosub del CNSAS sono gli unici – in Italia – ad portare soccorso ad alte profondità in siti ipogei, con operazioni che possono svilupparsi ben al di sotto dei -40 metri, con punte raggiunte in esercitazione vicine ai -100.

L’attuale Commmissione Subacquea conta 40 tecnici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Tecnici specializzati, che hanno come teatro d’operazione tutti gli ambienti acquatici in acque confinate o libere: sifoni, found de trou, risorgenze, relitti, laghi, fiumi, opere artificiali.

Un’operatività garantita dall’adozione delle più recenti tecniche e tecnologie quali sistemi di respirazione a circuito chiuso (CCR), sistemi di propulsione subacquea, maschere e respiratori sperimentati e approvati nel corso degli anni dalla Commissione Nazionale Speleosubacquea del CNSAS.

Per non venir meno al proprio mandato di soccorso medicalizzato anche questa specializzazione del CNAS conta tra i propri tecnici dei sanitari in grado di operare direttamente nei luoghi dell’incidente, anche su patologie legate alla medicina iperbarica.

Recentemente è stata messa in servizio una camera iperbarica elitrasportabile (Centro Iperbarico Mobile) – con un mezzo dedicato – formando alcuni dei propri tecnici al suo funzionamento.

La Com Sub è stata impiegata anche in eventi di protezione civile in ambito nazionale ed internazionale, oltre ad aver effettuato con successo missioni di soccorso subacqueo in ambiente ipogeo in Italia e all’estero.