Il CNSAS

Una storia che parte da lontano, di uomini e montagna. Oggi una realtà d’eccellenza, dove addestramento e specializzazione formano Tecnici preparati al meglio per fronteggiare l’emergenza in ambiente impervio e ostile

I compiti del CNSAS

Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) è un servizio di pubblica utilità, del Club alpino italiano. Le finalità del CNSAS, definite con chiarezza dalla legge, sono:

  • il soccorso degli infortunati, dei pericolanti ed il recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale
  • contribuire alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività connesse in queste zone
  • concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali.

Il CNSAS provvede al soccorso degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale. Contribuisce inoltre alla prevenzione e vigilanza delle attività riguardanti gli sport di montagna e alle attività speleologiche in queste stesse zone. Essendo anche una struttura nazionale operativa del servizio nazionale della protezione civile presta attività al di fuori dell’ambiente montano in caso di calamità naturale.

Al CNSAS è inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile, e le sue strutture sono indicate alle regioni come «soggetti di riferimento esclusivo per l’attuazione del soccorso nel territorio montano ed in ambiente ipogeo»

Storia

Il soccorso alpino trae certamente origine dall’innato spirito di solidarietà delle genti di montagna, ma si sviluppa in modo organizzato soltanto in tempi moderni con la crescita della frequentazione della montagna a scopo turistico, sportivo o ricreativo. L’attuale struttura del CNSAS nasce il 12 dicembre 1954 grazie ad un ristretto gruppo di persone, che con tenacia e passione hanno voluto rendere organico e organizzato il lavoro di soccorso effettuato già da tempo dagli abitanti delle località montane, dalle guide alpine e dagli alpinisti del Club Alpino. Vanno ricordati, fra gli altri, il trentino dott. Scipio Scenico e la lungimiranza del Presidente Generale del CAI Bartolomeo Figari. La storia del CNSAS ha radici lontane. Ecco le tappe principali:

1863
Nasce il Club Alpino Italiano, che, tra i suoi compiti istituzionali, prevede anche il soccorso in montagna.
1926 e seguenti
Il CAI-UGET (Unione Giovani Escursionisti Torinesi) istituisce il “Comitato di soccorso per le disgrazie alpine”. Qualche tempo più tardi la Società Alpina delle Giulie forma la “Società di soccorso triestina” e a Lecco nascono i “Militi volontari” prima squadra di soccorso alpino del Cai di Lecco.
1932
lI CAI approva il “Regolamento per l’assistenza sanitaria in Montagna” con le prime Stazioni di Soccorso.
1938
lI CAI istituisce il “Contributo di Soccorso Alpino” in tutti i rifugi per l’acquisto di attrezzature sanitarie.
Stesso periodo 1932-1952
Numerose Sezioni del CAI organizzano le “Stazioni di base” presso i centri abitati con sede di ufficio postale il cui personale è composto ai sensi del predetto Regolamento da “Guide, portatori del CAI e gli abitanti del luogo pratici della montagna, volontari, alpinisti e medici”, ovvero in nuce vengono istituite le prime Stazioni di soccorso alpino.
1946-1953
Numerose Sezioni CAI organizzano squadre di soccorso alpino e la SAT crea un vero Corpo di Soccorso Alpino.
1954
Il Consiglio Centrale del CAI, il 4 settembre, a Bognasco (VB), delibera di finanziare la costituzione di 26 Stazioni di Soccorso Alpino. Il 12 dicembre 1954, a Clusone (BG), trasforma la Commissione soccorsi Alpini in una Direzione del CSA (Corpo di Soccorso Alpino) che raccoglie in un’unica organizzazione tutte le strutture esistenti. Viene nominato Direttore Scipio Stenico. Vengono istituite le prime Delegazioni, là dove il soccorso alpino aveva assunto forme più organizzate, ed in particolare quelle di Tarvisio (UD), Belluno, Trento, Edolo (BS), Bergamo, Sondrio, Borgosesia (VC), Aosta e Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola).
1963
Il Parlamento approva la Legge n. 91/63 – Riordinamento del Club Alpino Italiano con la quale lo stesso CAI “assume adeguate iniziative tecniche per la prevenzione degli infortuni nell’esercizio dell’alpinismo e per il soccorso degli alpinisti ed escursionisti infortunati o pericolanti per qualsiasi causa, nonché per il recupero delle salme dei caduti”.
1967
Il nuovo Regolamento cambia il nome del CSA in CNSA (Corpo Nazionale di Soccorso Alpino).
1968
Il Soccorso Speleologico entra a far parte del CNSA diventandone la sezione speleologica.
1969
Il CNSA viene insignito della medaglia d’oro al valor civile.
1985
Il Parlamento approva la Legge n. 776/85 – Nuove disposizioni sul Club Alpino Italiano, con la quale al CNSA vengo attribuite nuove competenze.
1990
Il  Soccorso Speleologico da sezione di Soccorso Alpino diventa parte integrante della struttura dando vita al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
1992
Il Parlamento approva la Legge n. 162/92 – Provvedimenti per i volontari del CNSAS e per l’agevolazione delle relative operazioni di soccorso.
1995
La Legge 225/21992 individua il CNSAS fra le Strutture Operative Nazionali del Servizio Nazionale della Protezione Civile.
2001
Il Parlamento approva la Legge n. 74/01 – Disposizioni per favorire l’attività svolta dal CNSAS, che, oltre a riconosce al CNSAS la funzione di Servizio di Pubblica Utilità (nda: il CNSAS effettua un pubblico servizio a tutti gli effetti di legge), in applicazione al principio di sussidiarietà.
2002
Il Parlamento approva la Legge n. 289/02 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, che dispone, acclarandolo, che “Il soccorso in montagna, in grotta, in ambienti ostili e impervi, è, di norma, attribuito al CNSAS del CAl ed al Bergrettungs – Dienst (BRD) dell’Alpenverein Sudtirol (AVS). Al CNSAS ed al BRD spetta il coordinamento dei soccorsi in caso di presenza di altri enti o organizzazioni, con esclusione delle grandi emergenze o calamità”.
2002 e seguenti
Il CNSAS effettua importanti rivisitazioni statutarie e regolamentari. Vengono riorganizzate e disciplinate le Scuole di cui alla Legge n. 74/01.
2010
Il CNSAS viene insignito della seconda Medaglia d’Oro al Valor Civile.
2013
Il CNSAS diventa Stazione Nazionale del CAI anche in applicazione del D.Lgs n. 419/99.

Organizzazione centrale

COMPOSIZIONE CONSIGLIO NAZIONALE

 Presidente nazionale Maurizio Dellantonio
 Vice Presidenti nazionali Alessandro Molinu Roberto Corti
 Consigliere nazionale Fabio Bristot
 Consigliere nazionale Corrado Pesci
 Consigliere nazionale  Adriano Favre
 Consigliere nazionale Roberto Bolza
 Consigliere nazionale   Mauro Guiducci
 Consigliere nazionale  Luca Franzese

COMPOSIZIONE ASSEMBLEA NAZIONALE

 Presidente nazionale Maurizio Dellantonio
 Sr Abruzzo  Presidente: Giulio Giampietro
 Sp Alto Adige  Presidente: carica in assegnazione
Rapp. Aggiuntivo: Raffaelo KostnerRapp. Aggiuntivo Marco Biasioni
 Sr Basilicata Presidente: Dominico Ruggieri
 Sr Calabria  Presidente: Luca Franzese
 Sr Campania  Presidente: Girolamo Galasso
 Sr Emilia Romagna  Presidente: Danilo Righi
Rapp. Aggiuntivo: Luca Calzolari
 Sr Friuli Venezia Giulia  Presidente: Vladimiro Todesco
Rapp. Agginutivo: Marco Petri
 Sr Lazio  Presidente: Corrado Pesci
 Sr Liguria  Presidente: Fabrizio MasellaRapp. Aggiuntivo Maggiali Giulio
 Sr Lombardia  Presidente: Damiano Carrara
Rapp. Aggiuntivo: Danilo Barbisotti
Rapp. Aggiuntivo: Sergio Maffioletti
 Sr Marche  Presidente: Paola Riccio
 Sr Molise  Presidente:  Mariano Arcaro
 Sr Piemonte  Presidente: Luca Giaj Arcota
Rapp. Aggiuntivo: Pier Giorgio Baldracco
Rapp. Aggiuntivo: Felice Darioli
Rapp. Aggiuntivo: Daniele Fontana
 Sr Puglia  Presidente: Francesco Maturo
 Sr Sardegna  Presidente: Carlo Taccori

Rapp. aggiuntivo: Vincenzo Carcangiu

Sr Sicilia Presidente: Francesco Del Campo
 Sr Toscana  Presidente: Stefano Rinaldelli

Rapp. Aggiuntivo: Alessandro Lanciani

 Sp Trentino  Presidente: Adriano Alimonta
Rapp. Aggiuntivo: Luca Bertolla
Rapp. Agginutivo: Ezio Parisi
 Sr Umbria  Presidente: Mauro Guiducci
 Sr Valle d’Aosta  Presidente: Adriano Favre
 Sr Veneto  Presidente: Rodolfo Selenati
Rapp. Aggiuntivo: Franco Fozzato
Rapp. Agginutivo: Alex Barattin
 Coordinamento speleo  Rappresentante: Roberto Corti
Rappresentante: Mauro Guiducci
 Club Alpino Italiano  Rappresentante: Giacomo Cesca
Rappresentante: Eriberto Gallorini
Rappresentante: Luigi Grossi
Rappresentante: Paolo Valoti

COLLEGIO REVISORI DEI CONTI

 Componente  Giorgio Zoia
 Componente  Marco  Montorfano
 Componente  Marco Finetti

COLLEGIO PROBI VIRI

 Componente  Agrippino Giostra
 Componente  Alessandro Bompani
 Componente  Irene  Pignata

STATUTO

Formazione

Il CNSAS ha sempre prestato molta attenzione alla formazione e addestramento dei propri tecnici, tanto che la permanenza nella struttura, per Statuto, è subordinata a precise verifiche tecniche periodiche. Sono 8 le Scuole nazionali, previste per legge, che si occupano di formazione, sviluppo di manovre e ricerca di nuovi materiali:

Le Scuole Nazionali di settore del CNSAS sono:
– SCUOLA NAZIONALE TECNICI SOCCORSO ALPINO

– SCUOLA NAZIONALE TECNICI SOCCORSO SPELEO

– SCUOLA NAZIONALE MEDICI ALPINI

– SCUOLA NAZIONALE MEDICI SPELEO

– SCUOLA NAZIONALE UNITA’ CINOFILE 

– SCUOLA NAZIONALE DIRETTORI DELLE OPERAZIONI DI SOCCORSO

– SCUOLA NAZIONALE FORRE

– SCUOLA NAZIONALE SPELEO SUB

Norme e leggi

In questa sezione sono riportate le leggi della Repubblica Italiana che indicano gli ambiti di azione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico in caso di situazioni di emergenza (anche calamità naturali) che richiedono interventi in ambienti ostili quali pareti rocciose, sentieri di montagna, forre e canyon, grotte, cavità artificiali, cavità allagate e laghi di montagna.

LEGGI NAZIONALI

Riordinamento del Club Alpino Italiano
Legge 26 gennaio 1963, n° 91 – G.U. 26/02/98 n° 55
Riordinamento del Club alpino italiano
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica h […]

 

Nuove disposizioni sul Club Alpino Italiano
Legge 24 dicembre 1985, n° 776 – G.U. 30/12/85 n° 305
Nuove disposizioni sul Club alpino italiano
La Camera dei deputati ed il Senato della Repu […]

 

Legge quadro sul volontariato
Legge 11 agosto 1991, n° 266 – G.U. 22/08/91 n° 196
Legge-quadro sul Volontariato
La Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica hanno app […]

 

Provvedimenti peri volontari del CNSAS e per l’agevolazione delle relative operazioni di soccorso
Legge 18 febbraio 1992, n° 162 – G.U. 26/02/92 n° 47
Provvedimenti per i volontari del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico e per l’a […]

 

Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile
Legge 24 febbraio 1992, n° 225 – G.U. 17/03/92 n° 64
Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile.
La Camera dei deputati ed il Se […]

 

Esenzione canone radio
Legge 27 dicembre 1997, n° 449 – Art. 8 comm.16
“A decorrere dal 1o gennaio 1998, il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano e le associazioni di soccorso alpino aventi sede…”

 

Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente
Legge 27 febbraio 2009, n. 13, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2009 Art. 8. Disposizioni in materia di protezione civile “Per fronteggiare in termini di somma urgenza le esigenze derivanti dalle situazioni emergenziali….”

 

Disciplina delle associazioni di promozioni sociali

Legge 7 dicembre 2000, n. 383
“Disciplina delle associazioni di promozione sociale”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2 […]

 

Disposizioni per favorire l’attività svolta dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico
Legge 21 marzo 2001, n. 74
“Disposizioni per favorire l’attività svolta dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico”
pubblicata nella Ga […]

 

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato
Legge 27 dicembre 2002, n. 289 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria) pubblicata nella […]



DECRETI

Regolamento recante norme sui volontari del soccorso alpino e spelelogico
Decreto 24 marzo 1994, n° 379 – G.U. 17/06/94 n° 140
Regolamento recante norme sui volontari del soccorso alpino e speleologico
IL MINISTRO DEL […]

Per essere volontario

L’ammissione al CNSAS è possibile per tutti i soci del Club Alpino Italiano di età compresa tra i 18 e i 45 anni, dopo il superamento delle prove di ammissione, necessarie per la verifica dei requisiti richiesti.

DOMANDA

Va presentata al responsabile della Stazione CNSAS competente per territorio, corredata del curriculum dell’attività alpinistica o speleologica degli ultimi due anni e di un certificato medico.

REQUISITI per il SOCCORSO ALPINO

Capacità di movimento su tutti i terreni di montagna, arrampicata su roccia da capocorda (4°UIAA) e su ghiaccio (60°), sci su tutti i tipi di neve.

REQUISITI per il SOCCORSO SPELEOLOGICO

Conoscenza della tecnica di arrampicata e di movimento in grotta, capacità di attrezzamento e di progressione su corda e in meandro.

Onorificenze

218px-Merito_civile_gold_medal_BAR.svg    MEDAGLIA D’ORO AL VALORE CIVILE

 

«Nel solco di una secolare esperienza di soccorso in montagna, il personale del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico ha operato con eccezionale spirito di abnegazione e straordinaria generosità in aiuto sia di tutti coloro che si sono trovati in difficoltà, sia nel difficile compito di recupero delle vittime. La maggior parte degli interventi compiuti negli ultimi decenni, condotti con encomiabile perizia ed elevata professionalità e spesso in situazioni ambientali estreme, hanno suscitato l’incondizionata stima e la profonda riconoscenza della Nazione tutta[18][19]»

ATTESTATO E MEDAGLIA DI BRONZO DORATA DI PUBBLICA BENEMERENZA DI I CLASSE DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

 

«Per la partecipazione all’evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l’impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell’emergenza.[20][21][22]»

Organizzazione periferica

Il CNSAS si articola sul territorio attraverso 21 Servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 Delegazioni alpine e 16 Delegazioni speleologiche che a loro volta racchiudono i Nuclei operativi, chiamati Stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le Stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27.